Stemma di Prizzi
 
 Vista di Prizzi

 

 

 

 

 

 

IL TELAIO

L'IMPAGLIATURA

LA PITTURA SU STOFFA

I GIOIELLI

Il telaio

 

 

 

 

 

 

Una delle tradizioni prizzesi rimaste quasi intatte nel corso degli anni è la realizzazione dei “carpituna”,  tappeti in cotone, lana o stoffa anche di riciclo. Una tradizione che affonda le proprie radici in un tempo lontanissimo, durante la dominazione araba.E' risaputo infatti che l'arte antichissima del telaio raggiunse la perfezione proprio a Prizzi grazie alla tessitura delle bisaccie(vertuli), così morbide e vellutate.Oggi attingendo a piene mani dal passato e, strizzando l’ occhio al moderno, si producono tappeti di ogni misura e colore, azzardando  nuovi disegni  per variare il tipico motivo a “zigzag”.Strumento di lavoro è un vecchio e massiccio telaio, costituito da più parti, ognuna delle quali svolge una precisa funzione determinante ed allo stesso tempo subordinata a quella dell’insieme: una perfetta catena di montaggio in un solo rustico marchingegno.L’ottima riuscita di un tappeto dipende dall’orditura che deve tenere conto essenzialmente della tensione dei fili e della sequenza con cui vengono avvolti , sequenza che deve essere sempre la stessa.

 

L'impagliatura

 

 

 

 

 

 

 

Un'altra delle tradizioni prizzesi è la realizzazione di cesti, di  “cufini”  o dell’impagliatura di un fiaschi intrecciando  salice, vimini, olivo, canne e “sciatareddra”.. Si parte dalla raccolta dei ramoscelli che vengono privati della corteccia e vengono classificati in base al diametro ed alla loro lunghezza. Dopo una prima essiccatura al sole vengono immersi in acqua per  dare loro quella flessibilità che permette di lavorarli, di curvarli a proprio piacimento.  Per prima cosa si intreccia il fondo  e via via che si procede verso l’alto il cesto prende forma e dimensione secondo l’uso che se ne intende fare: largo e basso per contenere funghi;  alto  a forma di cono rovesciato per il “cufino” porta legna.Il fatto poi che i ramoscelli vengano privati o no della corteccia permette di ottenere un cromatismo assolutamente naturale che va dal beige chiaro al verde o al marrone con sfumature rosse.Con la stessa tecnica si confezionano i rivestimenti dei fiaschi , i classici bottiglioni di vetro scuro adatti alla conservazione di vino oppure di olio di oliva,  due prodotti che hanno bisogno di essere mantenuti isolati dalla temperatura esterna. Oltre alla dote della funzionalità  l’impagliatura ha quella di essere  molto decorativa,  tanto da  rendere i fiaschi non più solo  contenitori da cantina ma, con la riscoperta del rustico e dell’arte povera, veri e propri oggetti d’arredamento.

 

Pittura su stoffa

 

 

 

 

 

 

 

La pittura su stoffa è diventata molto popolare negli ultimi anni, grazie alle riviste specializzate che se ne sono occupate, facendo scoprire una tecnica di sicuro effetto e molto divertente da realizzare. Certo non ci si può improvvisare, ma  perfino i più inesperti disegnatori possono cimentarsi un po’ alla volta in questo tipo di lavoro creativo.Ci vuole un tocco di mano leggerissimo, preciso e fermo per evitare sbavature che possano compromettere il disegno sul tessuto; quest’ultimo è preferibile che sia naturale, in cotone, lino o seta. I colori, in commercio se ne trovano coprenti o trasparenti, vanno diluiti quel tanto  che serve a renderli omogenei e sono resistenti a ripetuti lavaggi anche a 60° e al candeggio. Per la seta viene utilizzata “la gutta” che mantiene il disegno uniforme, dai contorni netti ed evita dunque che si espanda rovinando la stoffa. Si possono realizzare tovagliette da cucina e lenzuola dipingendovi ora motivi floreali ora motivi stilizzati.  Deliziosi  animaletti  e personaggi di fantasia prendono vita su corredini  per bimbi, tutto un mondo colorato che rende più allegra la mensa a scuola  e più dolce il sonno nel proprio lettino. 

 

Gioielli

 

 

 

 

 

 

 

Dalla fantasia  e dalla paziente operosità oltre che da un amore innato per ciò che è "manualità" artistica, nascono dei piccoli gioielli, dei monili in cristallo, oro e argento. Le mani  intessono trame preziose servendosi di un minuscolo ago e di un resistente filo di nylon, quello usato per la canna da pesca. La creatività  si concretizza in ciondoli, bracciali, orecchini e collane di una perfezione unica nel suo genere, dato che le opere artigianali spesso hanno un che di"incompiuto" che le rende affascinanti. Qui avviene l’opposto, sono la perfezione e la cura dei dettagli a meravigliare gli occhi, oltre alla luminosità che ne viene fuori, specie dai cristalli bianchi e trasparenti che regalano a chi li indossa un gioco di riflessi di luce.

 

Tratti da articoli del Periodico