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28 ottobre 2007
25° dalla fondazione della Compagnia Filodrammatica "Gli Elimi"
(Foto Benedetto Pecoraro) |
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25° dalla fondazione della Compagnia FilodrammaticaGli ElimiPRIZZI (mv)- Tutto esaurito al salone Santa Rosalia per il 25° anniversario della fondazione della Compagnia filodrammatica “Gli Elimi”. Commozione a fior di pelle anche per il pubblico che si è sentito coinvolto in una manifestazione che era “ per tutti coloro che con la loro presenza, ha ricordato il presidente Benedetto Pecoraro, ci hanno collaborato per un giorno o per 25 anni, facendoci arrivare fin qui”. Fu in una fredda serata del marzo 1982 che 25 ragazzi dai 15 ai 18 anni furono affascinati dal palcoscenico. Qualche esperienza in parrocchia con il compianto don Giuseppe Giordano era andata bene. “Pensammo, continua Benedetto, di costituirci in gruppo e ci chiamammo Elimi, in un collegamento ideale con la storica città di Hippana che sorgeva di fronte a Prizzi, ma forse anche perchè sentivamo incerto il nostro futuro artistico, come misteriosa è rimasta la civiltà di questo popolo”. Primo presidente fu Nino Garofalo, l’attuale sindaco di Prizzi. Il banco di prova il “Marchese di Ruvolito” di Nino Martoglio, con la regia di Salvatore Pecorella, impiegato postale, animatore iniziale del gruppo, scenografia di Nino Garofalo, al suo fianco il giovane Benedetto Pecoraro. Fu un trionfo. Attori di primo volo, con il cuore in gola, ricevevano applausi a scena aperta. Gino Canzoneri, Giorgio Dino, Franca Gargano, Giorgio Francaviglia, Mela Leone, Silvana Militello, Pino Marretta, Benedetto Pecoraro, Franco Pecoraro, Dora Ponzo, sono stati il primo nucleo di una compagnia teatrale che nell’arco di 25 anni ha contribuito ad innescare processi evolutivi importanti per la crescita umana, sociale, culturale di Prizzi. “Ho superato la mia timidezza con il teatro, dice Giorgio Francaviglia; le ragazze sono uscite dai confini paesani per andare a recitare fuori”. Fu una conquista. Si lascia il teatro popolare siciliano, si passa alla commedia dell’arte, si porta in scena “Miseria e Nobiltà”, i “Nipoti del sindaco” ed altri testi impegnativi. Il 26 ottobre 1992 per gli “Elimi” è il giorno più triste. Il presidente Giorgio Dino, giovane medico fresco di laurea, rimane vittima di un incidente stradale sullo scorrimento veloce Palermo Agrigento. Nessuno più vuole parlare di teatro. Poi un ripensamento. Si deve continuare nel nome di Giorgio e gli si intitola la compagnia teatrale che cambia in “Associazione Teatro e Cultura Giorgio Dino”. Giorgio Francaviglia diventa autore di testi teatrali come "Varveri si Nasci" che l’Associazione porta sul palcoscenico. “Crediamo nel teatro con lo stesso entusiasmo di 25 anni fa, dicono all’unisono Benedetto Pecoraro e Giorgio Francaviglia, ed abbiamo un solo desiderio: un teatro stabile tutto nostro per continuare ad affermare la libertà di pensiero e portare momenti di sincera allegria in una società che a volte sembra dominata dalla tristezza. Matteo Vallone |
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